sabato 13 novembre 2010

Campagna Diesel, polemiche Usa



La scuola di legge più sexy del mondo?
La Brooklyn Law of School, la gloriosa scuola di giurisprudenza, ha affittato le sue aule e i suoi uffici alla maison di Renzo Rosso, dimenticando di quanto le campagne Diesel siano trasgressive. Infatti i modelli e le modelle, tutti e tutte molto ma molto svestiti, stanno gettando ora nello scandalo il glorioso istituto.
Ora dichiarano: "Ci aspettavamo uno spot per i jeans, non pensavamo alla pubblicità dell'intimo".
Alle riprese però risulta essere presente anche un responsabile dell'istituto, che non ha mai sollevato, nessuna obiezione.

Ovviamente tutto questo porterà altra pubblicità alla Diesel, e se davvero fosse stato presente un responsabile all' "atto impuro" allora mi sa che cadrà qualche testa :)










fonte: repubblica

venerdì 12 novembre 2010

Giovani disposti a tutto con CGIL




Continua la storia di Giovani NON PIU' Disposti a Tutto.
Dietro la campagna più discussa degli ultimi giorni c’era il più grande sindacato italiano: la CGIL.
Con una Conferenza Stampa si svela l’identità degli organizzatori: la CGIL. I particolare la campagna è stata animata dai giovani della CGIL.

Ecco a voi le fasi di questa campagna: campagna.pdf

Giovani non+ disposti a tutto è una campagna lanciata dai giovani della CGIL addosso a molti altri giovani e a tutti quelli che l’ hanno letta, notata.
E’ nata con una provocazione anonima. Bene, adesso non è più anonima. Ma rimane una provocazione, questo sì. Una denuncia per dare un nome alle cose. E la realtà dei giovani che cercano lavoro ha nomi molto precisi: umiliazione, sfruttamento, frustrazione, rabbia. Rabbia, ecco il punto. La campagna è stata pensata per appoggiarsi sulla rabbia che già esiste e costruire qualcosa. Insieme, perché ciascuno da solo non si salva. Per trasformare la rabbia in cose molto concrete. Cose migliori di quelle che vediamo e che viviamo.
Adesso la campagna deve farsi rete, deve diventare proposta e poi trasformarsi in azione. Si articolerà in nodi locali, aperti a tutti. Sarà uno spazio per riprendere la parola e farla sentire anche a chi non vorrebbe, per lanciare grandi richieste e grandi battaglie.
Stiamo già sostenendo alcune prime proposte. Facciamole diventare il punto di partenza di un progetto di azione e cambiamento. Il progetto di trasformazione della rabbia di tanti in tanti futuri migliori.

Il 27 novembre è stata indetta una manifestazione nazionale.

giovedì 11 novembre 2010

The Fun Hotel Montemezzi


L’Hotel Montemezzi di Vigasio, in provincia di Verona, ha un approccio completamente diverso dagli altri alberghi nei confronti della clientela, lo chiamano “The Fun Hotel”.

All'insaputa degli ospiti si sono realizzate candid camera con strani personaggi come ladri, supereroi, agenti segreti, che per due giorni hanno fatto scherzi comparendo all'improvviso da una porta, rubando il bagaglio di qualche ospite o servendo velocemente ai tavoli :)




La comunicazione completamente non convenzionale di questo hotel continua sul blog e sulla fan page. Sulla fan page sono stati annunciati nuvosi scherzi come il cambio di arredamento e lo specchio magico :D

Staremo a vedere.

fonte: bloguerrilla

mercoledì 10 novembre 2010

Toyota Ideas for Good



Crowdsourcing è un approccio di marketing incentrato sui consumatori /utenti, i marchi offrono al pubblico la possibilità di partecipare, co-creare, di innovare in base alle loro aspettative e desideri, i prodotti o le pubblicità.

In base a questo nuovo approccio
Toyota, ha sviluppato Ideas for Good. L'obiettivo è quello di unire le idee Toyota con le idee degli utenti, per creare un mondo migliore. Le idee dovranno pervenire al sito entro il 28 febbraio 2010.

Per coinvolgere gli utenti la Saatchi & Saatchi Los Angeles ha sviluppato una serie di spot molto semplici e divertenti per chiarire il potenziale impatto delle nuove idee sulla nostra vita quotidiana, e per comunicare che Toyota ci fornisce le tecnologie per migliorare il nostro stile di vita, non delle semplici auto. Un modo molto accattivante per creare branding.











Spot pro eutanasia



E' in rete lo spot "pro eutanasia", creato dall'associazione Exit international, bloccato dall'autorita' per le Comunicazioni australiane e ora rilanciato in Italia dall'Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale. La versione italiana dello spot, con la voce di Toni Garrani. Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha preannunciato, prima televisione in Italia, la trasmissione dello spot.
La programmazione della pubblicita' a favore della legalizzazione dell'eutanasia, oltre che su Telelombardia, si allarghera' a altre emittenti locali e nazionali nella misura in cui saranno stati raccolti i fondi: per ciascun euro di versamenti da parte degli utenti internet nelle prossime settimane, l'Associazione Luca Coscioni si impegna a investire un altro euro nella programmazione, raddoppiando cosi' l'impatto pubblicitario.

In Canada ed in Australia, gli organi di controllo sulle comunicazioni ne hanno impedito la messa in onda.


martedì 9 novembre 2010

Raymond Domenech e Bwin



Dopo il fallimento dell'ultima Coppa del Mondo, l'allenatore francese Raymond Domenech ha deciso di isolarsi in Thailandia, dove grazie all'aiuto di un maestro, in stile Kill Bill, avverà la sua rinascita.

Ma attenzione non parliamo della rinascita nel calcio, ma nel poker!!


Domenech è testimonial di una campagna per Bwin, sito che si occupa di scommesse sportive online, poker, casinò.
La campagna invita i francesi ad avere la loro rivincita sul "Ultimate Poker Fight", un torneo on-line dove il finalisti giocherà contro di lui, lo stesso Raymond.

Bè che dire, se è bravo a giocare a poker come è stato bravo con la nazionale fracese, posso batterlo anche io che sono rimasta a ruba mazzetto :)




fonte: ypsilon2

Fiat 500



Durante l'estate del 2010, le nuove Fiat 500 vendute in Germania sono state dotate di aria condizionata gratuita. Per questa promozione, Fiat ha giocato sul concetto di ghiaccio e freddo, e ha utilizzato come canale "freddo" proprio i posti dove si vende uno dei cibi più mangiati in italia, e uno dei simboli del food italiano: il gelato.
L'idea è quella di utilizzare la vetrina italiana dei venditori di gelati e di trasformarla in un parabrezza dell'auto.
20 gelaterie coinvolte a Francoforte.

Fretex model Oslo



In Norvegia, l'organizzazione religiosa l'Esercito della Salvezza raccoglie fondi per aiutare i poveri con l'aiuto di diversi negozi di abbigliamneto. Ad esempio, Fretex per promuovere il suo inventario, gamma di abiti usati, si è ispirata alla Fashion Week Oslo e ha creato una sfilata alternativa.
All'ingresso di una stazione della metropolitana di Oslo è stata installata una pedana, sulla quale tutti gli ignari viaggiatori della metropolitana si sono trovati a sfilare :)

I modelli alla fine della sfilata hanno ricevuto una card in regalo e sono stati invitati a donare i propri abiti :)





fonte: jedblogk

lunedì 8 novembre 2010

Giovani non più disposti a tutto



Vi ricordate di Giovani Disposti A Tutto?
Ve ne ho parlato in questo articolo.

Il progetto si è evoluto da Giovani Disposti A Tutto, con questo sito giovanidispostiatutto.com e questa ormai affollatissima pagina fan, in Giovani NON PIU' Disposti A Tutto, questo è il nuovo sito nonpiu.it.

“Giovani Disposti a Tutto” ha perso! Lo abbiamo occupato perché NON SIAMO PIU’ DISPOSTI A TUTTO. Adesso le regole le facciamo noi.
Noi siamo l’offesa che senti quando cerchi lavoro e trovi proposte che ti feriscono anche solo a leggerle. Siamo l’imbarazzo che provi quando fai un colloquio e chi ti valuta ha la metà delle tue competenze. Siamo la delusione di quando mandi il tuo cv e nessuno ti risponde.
Noi siamo l’umiliazione che senti davanti a chi s’interessa troppo al tuo aspetto e troppo poco alla tua laurea. Siamo l’insofferenza di quando ti vogliono giovanissimo ma con una lunga esperienza. Siamo la rabbia davanti a centinaia di annunci che offrono lavoro, ma senza la retribuzione.
E mentre il mondo ti dice che va bene così, che è meglio rassegnarti e strisciare avanti, noi ti diciamo tutto il contrario.
Perchè noi siamo te, quando non ce la fai più e ti ribelli. Quando smetti di ascoltare chi non ti ascolta mai.
Quando ti dici che non sei più disposto a tutto.

Sul sito di Kawakumi dove ho letto di questa evoluzione leggo:

Ha avuto risposta anche la domanda che ci eravamo posti nel post precedente: chi c’è dietro?Il dominio nonpiu.it è intestato infatti a tale Edoardo Belinci titolare di 3djuice , un piccolo studio grafico formato principalmente da tre freelancers. A questo punto si fa spazio l’ipotesi formulata da Angelo Angeli su Il Salvagente: “Rimane il dubbio se la trovata sia un’iniziativa di un gruppo di creativi che vuole farsi solo un po’ di pubblicità utilizzando la tecnica del marketing virale”.Sembra proprio così, e sarebbe davvero triste… Spero che Edoardo e i suoi ci smentiscano…

Io non sono della stessa opinione, a me non importa se lo fanno per pubblicità o perchè ci credono davvero, per me l'importante è che se ne parli. Perchè se ci riflettiamo bene, quando chi lavora in comunicazione e vince un premio per una campagna sociale, ne è felice, lo comunica sul proprio sito o sui social network, e anche quello è triste perchè si parla di sociale?

Io faccio il tifo per voi!!


Laviamo il cupolone e Ratzinger

Laviamo il cupolone e Ratzinger, queste sono le provocazioni romane.
E' quello che vuole comunicare Iginio De Luca.

Una prima azione era stata realizzata gia, l'immagine di Benedetto XVI è comparsa sui muri della città, fin sotto il Vaticano. Il blitz notturno ad opera di un artista che ha voluto proiettare Ratzinger con la veste macchiata, un'immagine irreale per raccontare una Chiesa travolta dagli scandali e lontana dalla gente. "Una sorta di Via Crucis che ha attraversato la capitale, da Piramide a via della Conciliazione". Così l'autore ha raccontato le sue videoinstallazioni, trasmesse sotto gli occhi dei poliziotti che lo hanno circondato durante la 'proiezione' in piazza San Pietro.



Ora invece è toccato al cupolone, il concetto è lo stesso, c'è sporcizia che va lavata.





fonte: bloguerrilla